TIX:
un "Internet eXchange Point" per la Toscana
Data
di pubblicazione: 23/03/2004
In
Internet, un pacchetto di dati indirizzato da Firenze a Roma potrebbe
anche passare per Milano prima di arrivare a destinazione, potendo creare
eccessi di traffico e impiegando più tempo del necessario. Per
evitare problemi di questo genere alcuni fornitori di accesso (provider
o ISP, da Internet Service Provider) hanno deciso
di collegarsi direttamente fra loro, in modo che i pacchetti di dati in
transito dall’uno all’altro possano attraversare un
solo “nodo”. Questo tipo di connessione diretta fra
provider è detto “peering” (dall’inglese,
alla pari).
Stipulando
accordi per interconnettersi fra loro, i provider possono garantire prestazioni
migliori. Collegarsi a un provider con molti peering può quindi
“fare la differenza”.
I NAP
(Neutral Access Point) sono particolari punti di connessione
fra reti di più provider. Invece di stabilire una connessione
diretta con ogni altro provider, è sufficiente collegarsi con un
NAP ed ogni rete viene direttamente connessa a tutte le altre. Mentre
un semplice peering è bilaterale, ovvero coinvolge solo due provider,
un NAP ne può coinvolgere molti di più. Un’efficace
metafora per spiegare la differenza è questa: un peering è
una “strada privata” che collega due provider, un NAP è
una “piazza comune” in cui confluisce un gruppo di strade
e da cui è possibile raggiungere direttamente ognuna di queste
strade.
La realizzazione
di un NAP coinvolge in genere i principali Internet provider di un paese
ed ha un interesse a livello geografico molto esteso, da regionale a nazionale.
La creazione di un NAP è infatti un’iniziativa che permette
a tutti i partecipanti di avere dei notevoli vantaggi prestazionali nei
collegamenti reciproci. Attualmente in Italia sono attivi i seguenti
NAP: MIX a Milano, Top-ix a Torino, Namex a Roma e TIX in Toscana.
Il ruolo della Regione Toscana
Promosso
dalla Regione Toscana, Il TIX è il NAP fra la Rete Telematica Regionale
Toscana (RTRT) e le reti di accesso sul territorio toscano degli ISP privati.
La Regione
Toscana, attraverso gli accordi di peering in atto presso il TIX,
si è infatti impegnata ad anticipare il tasso di crescita delle
richieste di connettività derivanti dall’estensione in atto
di RTRT, velocizzando nello stesso tempo lo scambio di informazioni in
rete fra gli aderenti a RTRT e i maggiori provider nazionali e quelli
locali operanti sul territorio toscano.
Presso la
struttura del TIX sono dislocati tutti i servizi di accesso da RTRT verso
l’esterno. In particolare, oltre a connessioni e accessi diretti
a servizi dedicati, è attivo un accesso ad Internet
– redistribuito senza alcun tipo di filtraggio o protezione a tutti
i soggetti della Rete tramite l’infrastruttura di RTRT – realizzato
tramite i due fornitori di accesso InterBusiness
e Plug It (ex Edisontel), con 50 Mbps
di banda aggregata disponibile.
Al collegamento
diretto in Internet vanno sommati i collegamenti in peering con
RTRT, tra cui ad oggi sono attivi: GARR-B,
ovvero la rete della ricerca, Telecom Italia,
Alet.Net, Brain Technology,
Momax, Nodalis, Wind,
mentre altri sono in fase di attivazione. I flussi di peering (ovvero
il trafficco scambiato sul NAP) contribuiscono a convogliare da/per RTRT
un totale di circa 10 Mbps di traffico effettivo nelle
ore lavorative di punta. Tali collegamenti afferiscono tutti ad un router
completamente dedicato al corretto instradamento ed al bilanciamento del
traffico da e verso Internet, in modo da sfruttare al meglio le risorse
di rete disponibili.
Grazie a
queste scelte, la Rete Telematica Regionale Toscana è in grado
di offrire ai suoi aderenti prestazioni di traffico in Internet
di primo livello, e l’accesso diretto alle reti gestite
dai principali fornitori di accesso privati operanti sul nostro territorio
senza ulteriori aggravi nei costi di connessione.
L’iniziativa
TIX non è rivolta a dare vantaggi solo alla RTRT, ma anche agli
ISP presenti sul NAP: anche per essi esiste la possibilità di fare
peering con ogni altro ISP presente che lo vorrà. Il TIX, realizzato
con l’intento di contribuire allo sviluppo della “società
dell’informazione” dotando la Toscana di più
infrastrutture telematiche, costituisce quindi un'opportunità
di sviluppo per i piccoli provider locali e l'apertura di nuove possibilità
di business in Toscana per operatori grandi e piccoli.
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